ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
CONTRO L'EMARGINAZIONE
E LA SOLITUDINE

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L'associazione "UnSorriso" svolge le sue attività grazie al volontariato ed anche in convenzione e per conto del Comune di Roma.



Attività svolte dai volontari



  • Centro di Ascolto per persone in condizioni di disagio e per chi svolge attività di prostituzione;
  • Centro di ascolto nel periodo estivo, comprende attività svolte nella IXa Circoscrizione a favore di anziani e persone rimaste sole;
  • Unità di Strada per persone che svolgono attività di prostituzione.
  • Le attività dell'Unità di Strada vengono svolte per tre giorni a settimana durante le ore notturne;
  • Unità di Strada nella IXa Circoscrizione per persone senza dimora.
  • Le attività, inoltre, comprendono la distribuzione per due volte a settimana di pasti caldi presso la Stazione Tuscolana;
  • Distribuzione di beni alimentari e vestiario a persone in condizioni di disagio per la maggior parte segnalate e/o inviate dai Servizi Sociali della IXa Circoscrizione.

Il rapporto annuale sulle attività svolte nel corso dell’anno costituisce ormai un appuntamento fondamentale per l’Associazione “Un Sorriso”, in quanto momento per trarre conclusioni, per fare bilanci e riflessioni.

E’ un po’ come fermarsi e voltarsi indietro per valutare quanto di positivo è stato costruito e quanto invece non è stato fatto e, di conseguenza, aggiustare il tiro e migliorare l’attività futura.

In tutta questa dinamicità volta al raggiungimento delle mete nel modo più proficuo ed efficace possibile, un obiettivo resta comunque fermo e prioritario: l’impegno per la “persona” nelle sue mille sfaccettature, per la storia che porta con sé e per il disagio che esprime.

L’ascolto è la prima fonte di sostegno che viene offerta attraverso il nostro operato; in effetti, la comprensione dell’altro e della sofferenza che porta con sé presuppone la capacità di cogliere la profondità e l’intensità dei messaggi inviati, presuppone cioè una capacità di ascolto autentico.

Questo stato mentale che guida la progettazione di ogni attività, viene profuso nel momento in cui si cerca di fornire supporto e sostegno all’individuo che ha smarrito la propria strada e che si aggira per ritrovare quella dignità e quelle risorse che le mille peripezie della vita sono riuscite a velare e a nascondere.

“Contro l’emarginazione e la solitudine”…è la dicitura che accompagna la denominazione della nostra Associazione racchiudendo ed esprimendo le due tristi realtà che, quotidianamente, affliggono diverse tipologie di persone a cui l’attività promossa cerca di dare risposta.

Sono tanti gli emarginati e gli esclusi nella società dei consumi e dei falsi moralismi, dove il valore della persona è rapportato a quello che produce e guadagna, alla fama e al prestigio raggiunto più che alla dignità e alle qualità insite in essa. La scala dei valori, di ciò che è importante e di quello che invece non lo è più, viene inesorabilmente stabilito dalla cultura dei mass media nel momento in cui manipola l’informazione ponendo l’accento su ciò che fa audiens ed omettendo, invece, quelle verità che possono disturbare, a meno che non siano “spettacolari” e meritevoli di “fare notizia”. Fonte di disturbo per i “consumatori d’oggi”, invece, sono le storie di coloro che vivono ai margini, le persone rimaste sole, quelle che vivono in prima persona il disagio e la sofferenza procurata da un mondo che non si cura di esse, in nome di un bieco individualismo che è ormai diffuso nella nostra cultura.

Gli esclusi del mondo d’oggi sono gli anziani rimasti soli, i Senza Fissa Dimora, generica categoria che racchiude riduttivamente un mondo di storie, di persone che vivono in condizioni di disagio estremo per una molteplicità di cause e, ancora, gli immigrati giunti in un nuovo Paese con la speranza di cambiare la propria vita.

E’ a queste persone che si rivolgono i servizi attivati dalla nostra Associazione al fine di promuovere e favorire il superamento del disagio da loro vissuto. La nostra attività si pone come strumento per riappropriarsi della propria vita, per superare il momento di empasse e riuscire a trovare le possibili soluzioni ad una esistenza fatta di solitudine e sofferenza. La promozione delle proprie risorse e il riscoprirsi come persona dotata di competenze e in grado di compiere scelte autonome, costituisce il fulcro di un lavoro “co-costruito” e che vede impegnati operatori e utenti in sinergia tra loro.

Partendo da un’analisi del territorio e dalle esigenze da esso espresse, i progetti attivati nell’anno 2002 dall’Associazione “Un Sorriso” hanno cercato di dare risposta a queste situazioni di emergenza sociale.

In effetti, molti dei servizi sono stati rivolti agli stranieri giunti in Italia, essendo il fenomeno migratorio un evento societario che sta incidendo radicalmente sulla struttura sociale e culturale del Paese. I dati sono molto chiari al proposito: mentre nel 1980 gli stranieri con regolare permesso di soggiorno in Italia erano circa 300.000, nel 1991 il loro numero è salito a 900.000, con una forte crescita della cosiddetta “immigrazione del bisogno” dai paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America del Sud. Oggi questi dati sono, ovviamente, aumentati e se poi teniamo conto della fascia di immigrati irregolari e clandestini, la consistenza numerica della presenza extra-comunitaria supera notevolmente i dati citati.

La complessità e la densità di questo fenomeno rende chiaro il perché sia necessario dare risposte e progettare interventi per riuscire a gestirlo efficacemente. La buona integrazione dell’immigrato è, d’altra parte, la garanzia migliore per il Paese ospitante rispetto a problemi di pubblica sicurezza, di gestione dei flussi migratori e, soprattutto, per il raggiungimento di quella società multietnica e multiculturale che è espressione di un paese moderno e civile.

 

 

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D’altronde, in passato il nostro Paese ha attraversato un periodo di assestamento molto simile a questo, la differenza è che all’epoca ad integrarsi dovevano essere le micro-culture proprie di ogni regione, le quali dovevano riuscire a raggiungere la tanto sospirata Unità Nazionale pur mantenendo la propria peculiarità e ricchezza. Il processo in atto è, dunque, lo stesso cambiano solo le prospettive, perché più ampio è l’orizzonte che si ha davanti.

I servizi rivolti alla popolazione immigrata e volti a promuoverne l’inserimento sono stati:

Oltre ad essere sensibili ai bisogni e al disagio vissuto da chi per costrizione o per scelta lascia il proprio luogo d’origine, la nostra Associazione ha cercato di fornire risposte anche a coloro che si sentono emarginati nel proprio Paese e che sono stati “tagliati fuori” dalla società dei consumi e del profitto perché inutili e improduttivi.

Gli anziani, i SFD italiani, coloro che vivono problematiche legate a difficoltà economiche o familiari, all’alcol, alla tossicodipendenza, alla detenzione ecc. sono spesso etichettati e relegati sullo sfondo di una società individualista.

Il fornire un’altra opportunità per risalire dal labirinto della propria esistenza costituisce la ragione ultima del nostro impegno quotidiano caratterizzato da un lavoro di rete ad ampio raggio, non solo per il lavoro d’èquipe tra figure professionali diverse (psicologi, operatori sociali, assistenti domiciliari, operatori sanitari, sociologi ecc.) presenti all’interno della struttura, ma anche e, soprattutto per il collegamento degli utenti con i servizi territoriali.

Anche per questo tipo di utenza sono stati attivati servizi mirati al superamento dello stato di disagio:

Accanto a tali attività sono poi stati offerti servizi di emergenza in collaborazione con la protezione civile:

Un altro obiettivo raggiunto nel 2002 è stata la costituzione della Cooperativa “Un Sorriso”, frutto degli anni trascorsi in Associazione, che ha promosso diverse iniziative di formazione tra cui:

  • Corsi di Alfabetizzazione per stranieri
  • Seminari di Formazione rivolti a operatori, psicologi e varie figure professionali impegnate nel settore del sociale

I vari servizi attivati e descritti in questo rapporto annuale sono l’espressione e il frutto di un impegno incondizionato, fatto anche di sconfitte, di rinunce, di passi avanti e di ritorni indietro…ma tali momenti sono stati stimoli per andare oltre, superare gli ostacoli e ricominciare da capo.

Questo è lo spirito che anima operatori, figure professionali e volontari operanti all’interno dell’Associazione; in questa breve introduzione è anche loro che si vuole ringraziare per l’impegno profuso al di là di ogni aspettativa, perché questo non può essere considerato un lavoro come tanti altri ma è qualcosa di più, che si sente dentro.

Il diritto di ogni individuo a vivere la propria vita dignitosamente e il dovere di un paese civile a riconoscerne i bisogni primari, costituisce il motore e la spinta a rimanere in prima linea costruendo e continuando a progettare la nostra attività.

Nelle ultime pagine è possibile trovare tutti gli interventi di assistenza rivolti a persone in difficoltà, su richiesta dei vari Municipi e dei Gruppi NAE, con l’intento di migliorare seppur momentaneamente, il loro disagio.

La nostra aspettativa nei confronti delle Istituzioni è che ci sia un cambiamento di rotta ed un impegno speso verso il superamento delle “cause”, noi oggi lavoriamo ancora solo sugli “effetti” rimanendo inascoltati nel momento in cui proponiamo soluzioni che tendono a prevenire le condizioni del disagio e a gestire con maggiore risultato positivo i problemi: questo significa, appunto, investire nella prevenzione invertendo la tendenza attuale volta solo ed esclusivamente al contenimento delle situazioni di privazione e di bisogno.