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Responsabile: Saverio Iacobucci
Coordinatrice: Dott. Gabriella Errico
Operatori: Volontari
Passeggiando
per i quartieri e per i parchi romani, come ad esempio il parco della
Caffarella, Villa Borghese, Villa Gordiani, etc., possiamo rilevare una
realtà di persone che vivono in rifugi molto simili alle
"favelas" dell'America Latina. Nonostante lo sforzo delle
autorità comunali sia indubbiamente apprezzabile non si riesce a far fronte
al problema fino in fondo.
In
quanto Associazione di volontariato contro l'emarginazione e la solitudine,
siamo stati particolarmente sensibili alle necessità e ai reali bisogni di
questo tipo di utenza e ci siamo resi conto della loro totale diffidenza
verso qualsiasi tipo di istituzione.
Spesso
infatti l’utente preferisce rimanere nel suo disagio pur di non affrontare
gli interminabili e a volte frustranti cavilli burocratici che la gestione
comunale gli impone. Proprio per questo motivo, il Segretariato su strada
vuole ribaltare le classiche procedure: è il servizio che va dall’utente e
non l’utente che va presso il servizio.
Il
progetto parte dalla constatazione che i motivi di disagio e le richieste
della persona senza dimora, prioritarie quelle di un lavoro e di un
alloggio, sono spesso legate oltre a difficoltà contingenti anche alla
mancanza di informazione che chiarisca quali siano i diritti e le
possibilità di un inserimento corrispondente alle esigenze di ognuno, ed
inoltre l’impossibilità di ricevere un aiuto concreto ed adeguato al
proprio motivo di disagio.
Pertanto
il progetto si propone di costituire un organico di professionisti che
lavori su due livelli distinti ma allo stesso tempo in sinergia tra loro:
l’Unità di strada e il raccordo con i Centri di Accoglienza.
Un
primo livello è costituito dall’Unità di Strada che, in quanto servizio
mobile, svolge un lavoro itinerante con il vantaggio di poter raggiungere i
senza dimora sul loro “territorio”. In particolare ci riferiamo alle
principali stazioni ferroviarie (Termini, Ostiense, Tiburtina, Tuscolana) e
ad altri luoghi in cui queste persone abitualmente sostano (Colle Oppio,
Via Marsala, Parchi pubblici).
Il
Sevizio di Segretariato su strada è collegato ad un Centro d’ascolto che
offre i seguenti servizi:
- prima accoglienza
- aiuto psicologico
- supporto nella ricerca di un lavoro
- collegamento con la rete sociale
- consulenza legale
- consulenza medica specialistica
- informazioni su come “muoversi” in Italia: diritti
e doveri
In
particolare diamo indicazioni su:
- permesso di soggiorno
- carta d’identità (rinnovo, rilascio, duplicato)
- codice fiscale
- residenza
- domicilio
- servizio sanitario (in particolare il Tesserino
sanitario Temporaneo)
- la giustizia
- l’allontanamento
- l’istruzione (corsi di italiano e informativi delle
strutture burocratiche dello stato)
- la nazionalità italiana
L’Associazione
“Un Sorriso” nell’anno 2002 ha attivato un servizio definito
"Segretariato Sociale per Persone senza fissa dimora".
Tale
servizio, costituito da un’équipe con specifiche competenze professionali
(operatori di strada, psicologi, operatore sanitario), ha focalizzato la
propria attenzione in diverse ore diurne.
Esso
interviene su segnalazione telefonica da parte dei vigili, del municipio o
del semplice cittadino, ma gran parte del lavoro viene svolto grazie al
monitoraggio degli operatori in turno.
Il
fatto di aver messo a disposizione delle forze pubbliche e del privato
cittadino, il nostro servizio, ha fatto in modo che emergessero delle
situazioni di disagio non visibili all’occhio del passante, ma più al
vicino di casa. Ci riferiamo a quelle situazioni definite “barbonismo in
casa”, ovvero di totale abbrutimento della propria vita, fino ad arrivare
ad un completo abbandono di se stessi. Vittime di tale disagio è spesso
l’anziano solo ma, non di rado ci è capitato di intervenire in casi in cui
l’utente era molto più giovane.
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Nel corso dello svolgimento di tale progetto, l’equipe ha perseguito
quattro obiettivi principali:
- Riduzione del disagio, possibilità di offrire a
tutti una doccia, un pasto caldo anche tramite l’utilizzo di un
furgone adibito a cucina mobile, omologato secondo le normative della
Legge 155; inoltre accompagni per eventuali cure mediche presso i
presidi sanitari RME e San Giacomo;
- Primi contatti, con personale specializzato,
psicologi, mediatori culturali e assistenti sociali;
- Fase di ascolto, per la conoscenza dei problemi e
per la messa in contatto con i servizi per la relativa impostazione di
soluzione degli stessi. Tale servizio è stato svolto da un ufficio
aperto al pubblico tre ore al giorno, ubicato in Viale Castrense 51.
- Reinserimento sociale, nel caso in cui l’utente
abbia accettato di essere seguito da un Centro di Accoglienza. In
questo caso sono stati attivati dei programmi di reinserimento
sociale, in stretta collaborazione con i Servizi Sociali dei Municipi,
in base alle residue risorse individuali.
Il
servizio è attivo 4 ore al giorno.
Lo
sportello itinerante è stato collegato alla sede dell’Associazione, sita in
viale Castrense. Durante il monitoraggio dell’unità di strada, infatti è
stato comunicato agli utenti, anche tramite distribuzione di volantini, la
possibilità di recarsi in viale Castrense, per la doccia, per un pasto
caldo o anche per il vestiario.
Il
servizio di segretariato, come già accennato, è stato collegato con la
cucina mobile per la distribuzione di pasti caldi. Per tre giorni la
settimana, tra l’altro, il mezzo è stato posizionato nelle principali
stazioni.
Nell’anno
2002 abbiamo incontrato 812 utenti così distribuiti:
EUROPA:
596
ASIA:
12
AFRICA:
136
ITALIA:
62
SUD
AMERICA: 6
Prevalgono
gli utenti di sesso maschile (663) rispetto a quelli femminili (149).

L'età
degli utenti che abbiamo incontrato è molto ampia ed una larga fascia
appartiene a ragazzi tra i 18 e i 30 anni, segno che il disagio è avvertito
sempre più anche tra i giovani.

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