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Il V Dipartimento del Comune di Roma ha creato una rete di servizi per
l'emergenza sociale da Febbraio 2002. La sede centrale del servizio è una
Centrale Operativa attiva 365 giorni l'anno 24 ore su 24. Le numerose
segnalazioni che convergono nella Sala Operativa Sociale (SOS) vengono
smistate alle 9 Unità di Strada che monitorano l'intero territorio di Roma.
L'Associazione "Un Sorriso", inserita nel Progetto di Emergenza
Sociale, ha attivato l'Unità Mobile che provvede al monitoraggio del IV e
del XX Municipio in via prioritaria e degli altri Municipi in caso di
necessità. Tale servizio è attivo 12 ore al giorno, sette giorni su sette
salvo variazioni dovute a turnazione.
L'Unità
Mobile si reca sul posto, valuta l'emergenza del caso e risolve la
situazione nell'immediato; nei casi in cui questo non fosse possibile, partendo
dal reale bisogno della persona, stabilisce delle priorità temporali di
intervento attivando gli organismi competenti per territorio (A.S.L.,
D.S.M., Servizio Sociale, ecc.).
Un'ambivalenza
positiva è insita nella natura stessa del servizio offerto dall'Unità
Mobile: lavoro su strada e non. I livelli di
intervento variano non meno di quanto vari la cronicità del disagio delle
persone su cui si interviene. Gli operatori devono di volta in volta
vestire gli abiti che meglio si adattano alla situazione che stanno
affrontando ed ecco spiegata la diversa specificità dei componenti
dell'équipe. Non è un caso infatti che il gruppo di lavoro sia composto da
psicologi, assistenti domiciliari, educatori professionali e sociologi che
provvedono ad alternarsi.
Sosteniamo, infatti, che maggiore è la professionalità, migliore è la
qualità del servizio.
La marginalità è il terreno su cui si muove ogni singolo operatore portando
con se, da un lato il bagaglio culturale fonte di conoscenza professionale,
dall'altro l'insieme di esperienze umane. Il loro scopo è recepire e
catturare ogni singolo spirito vitale, affiancarlo nella riconquista del
suo spazio e della sua dimensione.
Disagio,
marginalità, emarginazione rappresentano le diverse sfaccettature dello
stesso scenario, specchio di un mondo che non rispetta, non accetta e
spesso nasconde ogni forma di devianza. Il puro assistenzialismo è fuori
dalla logica di intervento dell'Unità Mobile, così come la presa in carico
dell'utente; in effetti, la funzione di questo servizio è quella di dare
risposta immediata alla situazione di emergenza per poi creare il
collegamento con i servizi competenti.
L'Unità
Mobile è nata per dare risposta al disagio sociale nelle sue differenti
manifestazioni, da ciò si evince quanto variegata sia la tipologia di
utenza a cui tale servizio è destinato. Il contesto urbano in cui opera è
estremamente complesso e numericamente rilevante è la quantità di persone
che richiedono un intervento di emergenza sociale. Con tale termine si
indicano una molteplicità di bisogni che vanno dal disagio lieve al disagio
cronico, dall'assistenzialismo alla semplice richiesta di compagnia, ed è
forse proprio in questo che si caratterizza la singolarità di tale
servizio.
Quotidianamente
gli operatori in turno si trovano ad affrontare delle situazioni umanamente
toccanti da cui è difficile rimanere completamente distaccati. Dare un
aiuto concreto a volte è solo parte del bisogno, occorre fornire sostegno,
capacità di ascolto e disponibilità. La persona che si ha di fronte spesso
non esprime una richiesta diretta, a volte perché non è in grado di farlo,
altre perché le necessità sono varie ed è in questi casi che l'operatore
deve riuscire a stabilire un contatto senza invadere il mondo interiore
dell'altro.
Al fine
di tracciare una descrizione corrispondente alle situazioni realmente
affrontate dall'Unità Mobile si farà riferimento ai dati rilevati al
periodo di attività (01/02/2002 -15/12/2002), evidenziando da un lato le
differenti tipologie di interventi effettuati, dall'altro delineando i
tratti distintivi dell'utenza trattata.
L'Unità
Mobile svolge un ruolo fondamentale in strada indipendentemente dalle
segnalazioni della Sala Operativa, non a caso, infatti è il primo organismo
segnalante 26,0%, seguito dal 20,9% ente privato e dal 11,9% rappresentato
dagli utenti stessi che si autosegnalano.
Tabella1
 
Funzione
primaria dell'Unità Mobile è il monitoraggio costante dei Municipi di
competenza, nello specifico IV e XX, da ciò si evince che alcuni interventi
effettuati scaturiscono da contatti presi direttamente dagli operatori con
persone in situazioni di disagio che gravitano in tali territori. Tale
limite territoriale non è assolutamente vincolante, infatti in caso di
emergenza l'Unità Mobile è tenuta ad intervenire nei diversi Municipi del Comune
di Roma.
Tabella 2

Numericamente
rilevante è la differenza di interventi effettuati nei due Municipi: 135
nel IV Municipio, 28 nel XX visibile nella tabella. Una delle motivazioni è
rintracciabile nella presenza maggiore di anziani in difficoltà residenti
nel IV Municipio.
In effetti, nell'ambito del progetto-anziani "Noi per Noi e Non sei
solo" promosso dal Comune di Roma nell'estate del 2002, le richieste
di attivazione di assistenza domiciliare legate al riscontro effettuato
dall'Unità Mobile sono state 17 nel IV Municipio e 6 nel XX Municipio.
L'Unità Mobile è intervenuta su segnalazione della Sala Operativa Sociale
per verificare la richiesta di attivazione domiciliare anche nel XIII
Municipio.
Tabella 3

Tabella4


Dando
uno sguardo di insieme l'Unità Mobile ha verificato 24 richieste di
assistenza domiciliare, di cui 2/3 hanno usufruito di tale servizio, 16
persone, e per 1/3, 8 persone, non si è ritenuto necessario attivare
l'assistenza domiciliare. L'87,5% delle richieste è pervenuta da donne, il
12,5% da uomini, tale discrepanza è riconducibile alla presenza maggiore di
donne in età avanzata.
Tabella 5

Tabella6


Parlare
di anziani in difficoltà è riduttivo in quanto in tale definizione sono
comprese situazioni diverse tra loro: anziani soli o in coppia che pur con
molta difficoltà riescono a provvedere alle necessità primarie; anziani con
problematiche sanitarie, parzialmente o non autosufficienti, supportati da
una rete, istituzionale o parentale, insufficiente; anziani che
sopravvivono in situazioni di abbandono. Ciò che emerge è lo specchio di
una marginalità a volte estrema, molto spesso mascherata da una apparente
normalità di quella parte di popolazione dimenticata o solo in parte
considerata.
L'Unità Mobile è strumento diretto a quell'universo umano che vive più o
meno stabilmente nell'area metropolitana romana la cui natura è già di per
sé frammentaria. Dando uno sguardo di insieme alla tipologia di utenza
trattata dall'Unità Mobile emerge che il 38,1% degli utenti vive in modo
stabile in abitazioni, nel dettaglio il 16,1% in un appartamento in
affitto, il 14,9% in una casa di proprietà e il 7,1% in un alloggio
popolare; di contro il 16,7% in strada, il 6,5% in rifugi di fortuna, il
3,0% in roulotte e il 4,2% in automobile. Ad un primo sguardo il problema
dell'alloggio sembra essere preponderante, infatti solo il 38,1% della
popolazione monitorata ha una dimora stabile.
Tabella7
 

Nella
terminologia degli ultimi anni è sempre più utilizzata la definizione di
nuova povertà, per noi sinonimo di emarginazione e di invisibilità sociale.
A ciò si fa fronte con progetti il più possibile individualizzati il cui
obiettivo è la concreta soluzione del bisogno.
Il totale degli utenti contattati è 168, la prevalenza è di persone di
nazionalità italiana 107, 48 di nazionalità straniera, per 13 utenti non è
stato possibile rilevare la nazionalità. Per quanto attiene il sesso quello
femminile è leggermente maggiore 88, 80 sono le persone di sesso maschile;
l'età è alta, sono infatti 62 le persone con più di 65 anni, 47 compresi
nella fascia di età 45-64 anni, 39 nella fascia di età 18-44 anni, 4 nella
fascia di età 0-17, 16 età non rilevata.
Tabella8


E' presente una percentuale minima di persone
su cui non è stato possibile rilevare la nazionalità.
Tabella 9


Tabella 10

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Le
problematiche maggiormente riscontrate sugli utenti italiani contattati
dall'Unità Mobile sono relative a problemi sanitari, 30 persone, al disagio
psichico, 19 persone, con handicap 8 persone e 3 con problemi di alcolismo.
Per quanto concerne la popolazione straniera la situazione è leggermente
diversa: 6 persone con problemi di alcolismo, 5 con problemi sanitari, 3
con handicap e 2 con disagio psichico.
Tabella 11


L'Unità
Mobile interviene in situazioni di emergenza che rendono visibili forme di
disagio estremamente variegate. Un primo tratto distintivo è rappresentato
dalla numerosità variabile dei soggetti coinvolti, si tratta, infatti, di
eventi che coinvolgono gruppi, nuclei familiari e singole persone. Per
quanto concerne gli eventi collettivi è visibile dalle tabelle e grafici
qui di seguito riportati che si tratta di interventi di monitoraggio o di
sgombero.
Con il termine monitoraggio si intende un'osservazione costante del
territorio, per quanto attiene gli interventi di sgombero essi fanno
riferimento ad azioni di allontanamento forzato di persone o gruppi da
alloggi o spazi occupati abusivamente. Tali interventi sono decisi dal
politico per rientrare in possesso del bene pubblico occupato abusivamente,
o dalla P.S. per questioni di ordine pubblico o dalla A.S.L. per motivi di
igiene; in queste situazioni il ruolo dell'Unità Mobile è quello di fornire
supporto, qualora richiesto, per dare soluzione all'emergenza e ai problemi
creati dall'azione di sgombero.
Tali eventi sono avvenuti prevalentemente nel territorio del I Municipio
nel caso di sgombero, 60%; nel territorio del IV Municipio esclusivamente
monitoraggio 100%.
Tabella 12
 

Facendo
riferimento agli eventi collettivi emerge che nel 66,7% degli utenti
coinvolti sono stranieri, il 16,7% rom e analogamente il 16,7% italiani.

L'Unità
Mobile quando interviene in eventi collettivi fornisce un servizio che è di
risposta immediata al bisogno, distribuzione pasti, materiale, prevalentemente
coperte e vestiti e trova ove possibile un alloggio. Reperisce informazioni
di tipo anagrafico, nel grafico definite come identificazione, e
costantemente fornisce sostegno psicologico a tutte le persone coinvolte
nell'evento.
Tabella 13


Tabella 14


La tipologia
degli interventi effettuati dall'Unità Mobile è direttamente correlata al
tipo di richieste pervenute. Dalla tabella e grafico qui di seguito
riportati è evidente la prevalenza di interventi tendenti a verificare la
situazione 161, intendendo con ciò una decodifica della domanda,
fondamentale al fine di dare risposta all'effettivo bisogno. La logica è
prendere distanza gradualmente dall'assistenzialismo puro, definendo delle
priorità e lavorando su queste.
Tabella 15


Analizzando
nel dettaglio i dati qui di seguito riportati emerge che l'Unità Mobile ha
dato risposta a situazioni di emergenza sociale per 660 volte; la diversa
tipologia di intervento è direttamente collegata al bisogno manifestato. Ed
è in tal senso che l'Unità Mobile ha in primis ritenuto opportuno
verificare la situazione, 159 interventi, ha effettuato 100 accompagni e 82
collegamenti con rete informale. Di fondamentale importanza è il ruolo
svolto dall'Unità Mobile che ha reso visibili ai servizi territoriali
situazioni di loro competenza: 72 collegamenti con il Municipio e 45 con
l'ospedale.
Tabella 16


L'Unità
Mobile interviene sia nei territori di sua competenza, IV e XX Municipio,
sia in tutto il Comune di Roma per garantire la continuità del servizio
anche nei giorni festivi durante i quali si effettua una turnazione tra le
diverse Unità Mobili.
Nella tabella qui di seguito è leggibile il numero effettivo di interventi
suddiviso per Municipio, 135 nel IV, 49 nel IX, 33 nel I e 28 nel XX.
Tabella 17

Quando
si parla di intervento di Emergenza Sociale si fa riferimento a diverse
azioni direttamente correlate le une alle altre, qui definite come
contatti, il cui scopo è la risoluzione del problema nell'immediato.
Tabella 17

La
tabella qui di seguito riportata riassume l'esito degli interventi
effettuati dall'Unità Mobile nel periodo 01/02/2002 - 15/12/2002. Il
termine "Risolto" indica gli interventi conclusi positivamente;
"Contenuto" indica tutti quegli interventi che hanno bisogno di
altri supporti per essere risolti; "Non risolto" indica
l'impossibilità, da parte del servizio di Emergenza Sociale, di rispondere
alle esigenze dell'utenza.
Tabella 19
 

E'
opportuno ribadire che quando si parla di interventi di Emergenza Sociale
si vuole far riferimento a situazioni estremamente problematiche la cui
soluzione è spesso condizionata dalla combinazione di più fattori
altrettanto problematici.
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